(09/06/2014)
All’ex Gesuitico la V Edizione del Premio Stefano Cavaliere 2011



Lo Sguardo sui 5 Reali Siti

All’ex Gesuitico la V Edizione del Premio Stefano Cavaliere 2011

di Ripalta Guerrieri 

Sabato, 4 giugno scorso nella sala Convegni del Palazzo ex Gesuitico di Orta Nova, ha avuto luogo la manifestazione celebrativa del “Premio Stefano Cavaliere 2011” nella sua quinta edizione, premio intitolato ad un grande uomo politico del nostro tempo, che ha sempre brillato per doti di rigore morale ed onestà intellettuale, portatore di un patrimonio di valori che gli hanno da sempre conquistato la stima e l’affetto di chi l’ha conosciuto. La manifestazione è stata fortemente voluta ed organizzata dall’Unitre, l’Università delle Tre Età, e dall’Unione dei 5 Reali siti, ormai solida e crescente realtà del nostro territorio. Nella sala gremita da un folto pubblico di tutte le età e di ogni estrazione culturale, ha avuto inizio la manifestazione consistita in due momenti distinti: una prima parte dedicata alla storia del territorio, alla figura ed all’opera del parlamentare in quel contesto, in una visione allargata all’Unità d’Italia ed al tributo dovutole per il 150esimo anniversario dell’evento, ed una seconda parte relativa alla cerimonia di premiazione vera e propria.

L’infaticabile Annito Di Pietro, anima e cuore dell’Unitre dei 5 Reali siti ed editore dell’«Ortese», persona dalle mille energie da spendere senza risparmio nel promuovere e realizzare attività culturali ad ampio spettro, ha aperto la manifestazione portando il saluto suo personale, delle autorità e della Presidente dell’Unitre, Prof.ssa Rina Di Giorgio Cavaliere, assente per grave lutto familiare. Di Pietro ha esordito dicendo che l’Unitre, orami presente e vitale in tutta l’Unione, è “una barca che va”, grazie alla solerte disponibilità ed al lavoro proficuo dei docenti, dei dirigenti, dei Sindaci e delle Amministrazioni comunali, che si sono resi disponibili a realizzare e fortificare nel tempo tale virtuosa realtà. L’Unitre è ormai una forza che muove i suoi passi in modo sicuro r continuo seminando cultura, solidarietà, apertura al nuovo e sana aggregazione in contesti cittadini che se ne avvantaggiano per gli obiettivi che, con forte determinazione, essa persegue.

Ha preso la parola il dirigente scolastico prof. Alfonso Palomba, assessore alla cultura dell’Unione dei Cinque Reali Siti. Dopo aver portato il saluto della sua comunità cittadina e di tutti i membri dell’Unione, ha espresso il suo grande riconoscimento “alla pattuglia tenace di uomini e donne impegnati nella disseminazione di cultura nel territorio”, realizzando a pieno quell’agognato progetto di crescita culturale che nutre e sviluppa ogni comunità, grazie alla forza della cultura e la sua capacità di penetrazione lenta ma efficace nel tessuto sociale. E’ seguito l’intervento del prof. Giuseppe Simone, insigne uomo di cultura, storico e personalità politica del territorio, relatore del tema “La politica in Parlamento dell’On. Stefano Cavaliere”. Ha tracciato un profilo storico ed umano dell’On. Stefano cavaliere, di cui è stato amico e profondo conoscitore e nel suo caloroso intervento ha evocato il valore, l’impegno e la capacità con cui l’illustre santagatese, nei suoi oltre cinquanta anni di attività politica, seppe farsi interprete delle esigenze del suo territorio: “un uomo che nella vita ha sempre testimoniato i suoi convincimenti, ed è sempre stato fermo nel difenderli”. Sono stati ripercorsi così i momenti salienti della storia professionale e politica dell’On. Cavaliere, il quale a Foggia è stato anche Consigliere Comunale, Presidente del Comitato e del Patronato Acli, Presidente della Federazione Combattenti e Reduci e componente della Direzione Generale della suddetta Associazione. Portatore di una politica diversa, una politica del contatto personale, una politica della conoscenza dei problemi più piccoli, quelli legati più direttamente alla gente di questo nostro territorio. Molti gli episodi e i momenti raccontati con tenace memoria e vibrante commozione, apprezzati dal pubblico a conclusione con uno scrosciante applauso.

Poi l’intervento del prof. Francesco Capriglione con una relazione sul tema “la Chiesa locale e l’Unità nazionale”. Con un racconto dettagliato, frutto di una, meticolosa ed approfondita ricerca storiografica, ha illustrato lo svolgersi dei rapporti tra Chiesa e Stato nel passaggio dal regime dei Borboni a quello dei Savoia, procedendo per cerchi concentrici, dalla situazione del regno delle Due Sicilie a quella della Capitanata, per giungere poi a quella della diocesi di Ascoli Satriano e Cerignola. “Infatti non è possibile, afferma il professore, comprendere gli effetti della nascita del Regno d’Italia nella Chiesa locale, se si prescinde dalla sua strettissima articolazione con le sedi gerarchiche istituzionali, in un arco temporale che va dalla Restaurazione borbonica (1816) alla proclamazione di Roma capitale (1871)”. Un racconto storico minuzioso e circostanziato lungo ben 55 anni che hanno visto posizioni di parti del clero, specie di quello più “basso”, maturare idee di libertà e di difesa dei contadini del nostro territorio. Uno spaccato preciso della nostra storia locale in cui la Chiesa è stata guidata da vescovi filoborbonici, pronti a stroncare nel sangue ogni anelito popolare di libertà e di democrazia, spesso ispirato s supportato dal basso clero. Sonno pagine di Orta Nova, Foggia e dintorni pagarono un altissimo prezzo di vite umane per “connivenza di brigantaggio” di numerosi “cafoni”, giovani contadini e braccianti delusi nelle loro aspettative dal “gattopardismo” dei “galantuomini” e dalle scelte di politica economica del nuovo Stato, che aveva ulteriormente acuito le loro condizioni di estrema miseria. Solo dopo la morte di Pio IX, monsignor A. Senna, il 7 febbraio 1878, dal 25 al 27 giugno, tenne nella Cattedrale di Ascoli quel Sinodo Diocesano che segnò una svolta riformatrice nella Chiesa locale e che aprì la strada alla “Rerum Novarum” di Leone XIII. A tale interessantissima relazione è seguito l’intervento del prof. Franco Bellino sul tema “Storia dell’idea di Unità d’Italia”. “La storia per giungere all’Unità è stata senz’altro un insieme interminabile di eventi assai dolorosi per il Sud, ma necessari, come ampiamente documentato anche nelle precedenti relazioni”, ha dichiarato il professore. Ma l’idea di “unità”, indipendentemente dalle sfavorevoli contingenze politico-ideologiche, la cultura italiana l’ebbe fin dagli inizi più remoti, mantenendola e rafforzandola lungo il corso dei secoli. La funzione aggregante della lingua, dei valori morali, della religione, degli slanci ideali che hanno nutrito le genti d’Italia, hanno dato corpo ed anima all’«Italianità», corredo culturale come richiamo di unità nazionale nella linfa e nel sangue della penisola. La Storia dà il senso della continuità, è maestra di vita, “è il racconto di segni lasciati da chi ci ha preceduto e la lettura di essi non può che essere a beneficio di chi viene dopo, dei posteri”, ha concluso, tra il caloroso applauso dei presenti.

La manifestazione è stata moderata da Franco Luce, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Stornarella. Sono stati conferiti Attestati di Partecipazione alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Giovanni Paolo I” Stornara – Dirigente prof.ssa Caterina Pugliese; Scuola Secondaria di Primo Grado “Aldo Moro” Stornarella – Dirigente reggente prof.ssa M. Carmela Grossi; Liceo Classico “N. Zingarelli” Orta Nova – Dirigente prof.ssa Giuliana Colucci; Scuola Primaria Carapelle – Dirigente Prof. Giuseppe Russo.

Queste le scuole premiate:

-          Scuola Secondaria di Primo Grado “Aldo Moro” Stornarella ha concorso al Premio Stefano Cavaliere 2011 con l’elaborato giornalistico “Buon compleanno Italia”. Pertinente al tema, eseguito con eccellente competenza tecnica ed espressiva. Si è classificata al 1° posto la classe Seconda sezione B, ins. Paola Grillo.

-          Direzione Didattica Statale I Circolo “N. Zingarelli” Orta Nova ha concorso al Premio Stefano cavaliere 2011 con elaborato in forma giornalistica “L’Opinione” pertinente al tema, eseguito con pregevole abilità tecnica ed estetica. Si è classificato al 1° posto.

-          Istituto Prof. Comm. “A. Olivetti” di Orta Nova ha partecipato al Premio Stefano Cavaliere 2011 con elaborato giornalistico ben impostato graficamente, notevole il contributo di idee e la capacità di trasmissione nell’esporre le notizie storiche. Si è classificato al 1° posto.